ansia femminile

Vi è mai capitato di incontrare qualcuno che non si preoccupa mai di nulla? Certamente no, è normale essere preoccupati per qualcosa nella vita. Forse uno dei figli è malato, o siete preoccupati di perdere il posto di lavoro, o avete paura di non essere in tempo per fare qualcosa. Questi sono i problemi comuni della vita quotidiana. Problemi che, pur nella loro gravità, per il fatto di interessare qualsiasi persona, diventano normalità.

Ma esiste anche un problema che affligge, sempre più frequentemente, in particolare le donne: l’attacco di ansia. Questo è anche conosciuto come attacco di panico ed è due volte più comune nelle donne che negli uomini. La grande differenza tra ansia “semplice” e panico è la rapidità e l’intensità con cui si manifestano gli attacchi.

Quello ansioso può essere uno stato d’essere continuo che ha i suoi picchi in questi attacchi che sembrano venire dal nulla manifestandosi improvvisamente.

Immaginate di essere in piedi in fila al negozio di alimentari. Stà per arrivare il vostro momento di essere serviti quando improvvisamente, senza alcuna ragione apparente, avvertite una sensazione opprimente di paura invadere la vostra mente e il vostro corpo. I vostri sensi sono improvvisamente sopraffatti e non siete più in grado di capire cosa sta succedendo. La frequenza cardiaca raggiunge valori tanto elevati alto di quanto possiate ricordare di avere mai raggiunto. Il petto fa male e non è possibile riprendere fiato. Afferrate la borsa e correte verso l’uscita abbandonando il carrello pieno di generi alimentari.

Sintomi

I sintomi generali di un classico attacco di panico sono:

  • Sensazione di debolezza o vertigini
  • Veloce incremento della della frequenza cardiaca
  • Sensazione di terrore o di morte che si avvicina
  • Formicolamento e indolenzimento delle mani
  • Mani sudate
  • Senso di pressione dolorosa sul torace
  • Difficoltà di respirazione
  • Sensazione di perdita di controllo
  • Nessuna causa apparente per questi sintomi

Questi sintomi di solito non durano più di 10 minuti, ma per la persona sofferente sembra che il tempo si sia fermato. Una volta che una persona prova un attacco, avrà maggiori probabilità di averne altri e comincia a temere quando questo potrà accadere. Se tali esperienze si manifestano frequentemente al paziente verrà diagnosticato un Disturbo di Panico.

Possibili complicazioni

Quando, per esempio, l’attacco si verifica durante lo shopping o quando si è alla guida dell’auto, l’individuo può cominciare ad associare questi episodi con il fatto di trovarsi fuori casa e, per evitare di vivere questo estremo stato di disagio, può sviluppare una fobia ad uscire di casa. Questo però non impedirà che gli episodi non possano verificarsi anche quando si dorme. Non uscire di casa, naturalmente, finirà per interferire gravemente con la routine quotidiana della vita.

Cosa si può fare

Ci sono farmaci che possono aiutare a controllare i sintomi. Alcuni, però, presentano gravi effetti collaterali tra cui la dipendenza. Ci sono diversi metodi alternativi per affrontare, prevenire e risolvere il ripetersi di questi episodi, anche senza ricorrere all’uso di farmaci.
Per esempio, un psicoterapeuta può aiutare a identificare eventuali fattori di stress che possono contribuire all’insorgere dell’attacco. Il paziente può anche provare attività come yoga, tai chi, qi gong e meditazione utile.