Fra le conseguenze dell’ansia troviamo un’evoluzione detta “Disturbo Ossessivo Compulsivo“, che come facilmente si arguisce dal nome è una patologia sicuramente psicologica ma che ha anche conseguenze fisiche.

Il soggetto interessato si fissa su uno o più pensieri o su diverse azioni che ripete continuamente durante la giornata.

Trattandosi di pensieri la gamma di fissazioni è infinita, anche se, statisticamente i pensieri più frequenti riguardano la paura di morire, di essere spiati, di essere rapiti dagli alieni, di peccare continuamento dal punto di vista religioso ecc.

Poi ci sono le fissazioni che riguardano igiene e pulizia, nonché il timore di contrarre malattie attraverso germi e virus arrivati dall’esterno.

La persona affetta da disturbo ossessivo compulsivo adotta una forma di comportamento nevrotico, non solo su se stessa ma, costringendo chi vive con essa a rispettare alcuni dictatum.

  • L’igiene, lavarsi le mani in continuazione, anche ogni 5 minuti è uno dei gesti ricorrenti e lo stesso devono fare i familiari.
  • Svuotare, pulire e riordinare cassetti e stipi, idem, almeno una volta al giorno.
  • C’è chi si concentra su alcuni oggetti in particolare, maniglie, rubinetti, lavandini e trascura tutto il resto, in netta contraddizione con la mania dell’igiene, ed è proprio questo l’atteggiamento compulsivo che spinge a compiere sempre lo stesso gesto in maniera ossessiva.
  • C’è chi recita continuamenti dei versi, di poesie o canzoni, oppure delle frasi senza apparente senso o filo logico per chi ascolta, ma che per il malato hanno un preciso significato, che può essergli, anche se tortuosamente di conforto.

A questo punto è chiaro che lo stile di vita di un soggetto ossessivo compulsivo non può neppure definirsi vita, ancora peggio per chi ci convive, il paziente almeno ha qualcosa su cui sfogare le sue ossessioni mentre la famiglia è solo vittima delle compulsioni.

Per concludere, il disturbo ossessivo compulsivo è un problema che non può essere ignorato e richiede assolutamente un intervento psicologico radicale.