Nel momento in cui l’ansia diventa ingestibile, sfociando in una serie di problematiche varie comprendenti patologie legate al sistema nervoso, è sicuramente il momento di agire.

Le opzioni possibili sono piuttosto ridotte, o ci si affida completamente alla medicina o se si è all’inizio si tenta un approccio fai da te, naturalmente con qualche supporto esterno.

  • In primo luogo bisogna guardarsi dentro, fare una profonda e sincera autoanalisi per individuare la causa che desta preoccupazione, scrivere su un diario aiuta a focalizzare meglio e a riflettere. Siate specifici, scrivete anche le inezie, fanno parte del puzzle mentale.
  • Cercate di capire quale parte della situazione è sotto il vostro controllo e quale no. Valutate bene il problema cercando di realizzare se la minaccia è reale, o se è ingigantita dalla paura… se il problema è solo una situazione ipotetica decidere se è davvero probabile che accada.
  • Agire per proteggere se stessi, è un buon modo per incanalare l’energia nervosa e fornisce una forma di rassicurazione contro le paure. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di affrontare serenamente ciò che produce stress.
  • Concentrandosi su qualche attività fisica o mentale aiuta moltissimo a gestire l’ansia, quindi si può praticare sport, fare meditazione di gruppo, yoga, leggere e ascoltare musica, o qualsiasi altra attività piaccia. Molti trovano conforto nella preghiera o impegnandosi nel volontariato.
  • Un amico/a fidato che vi aiuti ad analizzare e sviscerare quanto scritto è sicuramente utile, così come può essere efficiente qualche incontro con uno specialista del pensiero, sia esso uno psicologo o anche un prete, l’importante che vi ispiri fiducia.
  • Se alla fine di questo percorso siete riusciti a gestire almeno in minima parte l’ansia, allora potete farcela da soli, diversamente, significa che il malessere è andato oltre la possibilità del vostro controllo e necessita un supporto farmacologico.

Prima di affidarvi ai farmaci, provate tenacemente a sconfiggere le vostre paure!