È doveroso premettere che ogni attacco di panico è un’esperienza devastante per chi lo vive, e, anche per chi assiste purtroppo inerte (soprattutto le prime volte).

Cos’è esattamente un attacco di panico non è semplice da spiegare, anche perché pur sapendo che è una diretta conseguenza di uno stato ansioso, non si è ancora riusciti a capire cosa lo determina esattamente dal punto di vista psichico.

L’attacco sorge inaspettato e senza apparente causa, il soggetto è tranquillo il momento prima e quello successivo è in piena crisi, lasciando esterrefatti le persone vicine che non sanno come comportarsi.

Il soggetto colpito inizia a tremare, è terrorizzato da non si sa bene cosa, rifiuta di muoversi, piange, trema e può manifestare una crisi isterica, poi lentamente così com’è iniziato l’attacco scompare, lasciando il paziente stanco, stremato e stranito.

Dopo l’episodio di attacco di panico, la persona ritrova lucidità e razionalità, cerca anche di analizzare l’accaduto, ma senza rilevanti risultati.

Le prime volte, a parte una grande paura, si superano, ma quando gli episodi si ripetono frequentemente, fino ad arrivare a essere giornalieri, o peggio, più volte al giorno, ci ritroviamo un soggetto che non è più controllabile.

Non vuole restare solo, ha terrore che gli accada nuovamente, non vuole uscire perché pensa che potrebbe succedergli in pubblico, si chiude in se stesso e smette di razionalizzare.

Inoltre non riesce a controllarsi neppure alla presenza di estranei o bambini.

Chi vive con il paziente affetto da crisi di attacchi di panico, impara presto a gestirlo, cerca di rassicurarlo, gli parla dolcemente, lo accarezza e gli fa sentire fisicamente la sua presenza rassicurante.

L’effetto è aleatorio e di breve durata, a questo stadio non si può fare molto senza un aiuto specialistico che non deve necessariamente essere di natura chimica a livello farmacologico, con costante pazienza si può risolvere anche con metodi naturali.