Agorafobia

L’agorafobia è collocata fra i disturbi che derivano dagli attacchi di panico, ansia e stress. Da cosa è causata precisamente, la scienza non è ancora riuscita a spiegarlo, anche perché il comportamento del paziente è piuttosto singolare.

Alcuni studi hanno ipotizzato un legame tra agorafobia e problemi di orientamento spaziale, vestibolare e visivo, ma è solo un’ipotesi che al massimo può essere una causa associata.

In realtà non vi è nessuna certezza se non una stima statistica che indica l’inizio e l’evoluzione di tale stato.

Inizialmente i soggetti colpiti provano disagio in luoghi affollati tipo centri commerciali, cinema, teatri, piazze e simili.

Lentamente, quasi impercettibilmente trovano scuse varie per evitare di uscire da casa, delegando i familiari alle incombenze esterne quotidiane.

È difficile per i non addetti ai lavori percepire il cambiamento, le scuse esposte dal malato sono sempre valide: un mal di testa, un impegno improvviso, un malessere di natura non ben identificata, stanchezza, sonno ecc.

Tutti questi alibi reggono per un certo periodo, fino a quando avendo esaurito ogni bugia la persona, si trova suo malgrado costretta a uscire da casa, a questo punto avviene il crollo vero e proprio.

Crisi di pianto, tremori, sudorazione e rifiuto totale di muoversi da casa, (anche per recarsi al lavoro) la quale diventa l’unico posto in cui l’agorafobico si sente a suo agio.

All’interno delle mura domestiche se assecondato, conduce una vita quasi normale, poi subentra la paranoia, guarda frequentemente dalle finestre per vedere se qualche estraneo si avvicina alla casa fino al rifiuto totale di ricevere visite da persone al di fuori del nucleo familiare.

Poco a poco anche all’interno dell’abitazione il campo di movimento si restringe, fino allo stabilirsi nella stanza che gli è più congeniale dalla quale esce solo per esigenze fisiologiche.

Prima di arrivare agli estremi della malattia, è bene consultare uno specialista che possa intervenire prontamente con una terapia adeguata.

Lascia il tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *