Acrofobia

Per acrofobia intendiamo la naturale e atavica paura dell’altezza, fobia che per fortuna è circoscritta a una minima percentuale mondiale di persone, anche se illustri ed eminenti studiosi del passato ne hanno sofferto.

Proprio perché tale paura è atavica nell’uomo, in qualche modo, seppur velatamente tutti abbiamo un certo timore delle altezze, ma riusciamo a controllarlo abbastanza bene.

È quando si perde il controllo che si entra nel campo delle fobie, il timore diventa malsano e sarà travolgente e debilitante per il soggetto.

I sintomi principali includono:

  • Vertigini
  • Mancanza di respiro
  • Sudorazione eccessiva
  • Nausea
  • Secchezza delle fauci
  • Tremore
  • Palpitazioni cardiache
  • Incapacità di parlare o di pensare con chiarezza.
  • Paura di morire
  • Paura d’impazzire
  • Paura di perdere il controllo
  • Distacco dalla realtà tanto da pensare di lasciarsi cadere per mettere fine al tormento

Molti psicologi ritengono che la paura delle altezze sia collegata a eventi del passato rimossi dai ricordi.

C’è stato probabilmente un evento accaduto e rimosso, legato alle altezze e/o collegato con altri traumi emotivi. Non si esclude che la condizione può anche essere innescata da molteplici eventi visti in film, TV, o forse avere assistito a una disgrazia che coinvolgeva un’altra persona.

Per quanto riguarda le cure ci sono due scuole di pensiero, alcuni psicologi ritengono che con:

  • Farmaci
  • Ipnosi
  • Pensiero positivo
  • Desensibilizzazione graduale si possa curare l’acrofobia.

Altri invece pensano che in questo modo si sopprimano i sintomi ma il problema resta, quindi la soluzione è affrontare la fobia direttamente, recandosi accompagnati dal proprio terapeuta in luoghi alti, prima meno alti per poi gradualmente salire sempre più.

Naturalmente le diserzioni accademiche sono affascinanti, ma l’unico vero modo per affrontare e curare una fobia così grave è affidarsi a un centro specializzato in questo tipo di trattamenti, con uno staff a disposizione che vaglierà i diversi aspetti della patologia.

Lascia il tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *